Un giorno all’inferno

Se mi hai seguito nei miei precedenti articoli ti sarai imbattuto anche in quello in cui raccontavo un po’ la mia storia. (qui)

Quante volte ti sei guardato allo specchio e ti è piaciuto quello che visto?

Quante volte ti sei detto “ora basta, Voglio cambiare!”?

Quante volte hai ammirato il corpo di un altro e desiderato di averne almeno il 20%?

Lascia che ti dica una cosa: “basta con i vorrei, farei, mi piacerebbe… e comincia a darti un obiettivo concreto, reale, raggiungibile”.

Se non sai ancora come fare, seguendo questi 6 passi ti risulterà molto più semplice:

  1. Visione: devi chiudere gli occhi ed immaginare come vuoi essere! Devi credere in te stesso, non raccontarti cazzate! Stai sognando di diventare come Arnold ai tempi d’oro? Sei disposto a fare tutto ciò che devi per ottenere quel risultato? Credi sia fattibile per te? Ascolta la risposta più profonda che celi dentro di te. Se senti risalire un “NO”, devi cambiare la tua visione, ma se invece risuona un secco “SI” passa immediatamente al punto 2
  2. Scrivi con la penna su un taccuino la tua visione (ad esempio “ARNOLD”), chiudi nuovamente gli occhi e focalizza una precisa immagine di ciò che vuoi diventare (stamparla ed attaccarla accanto alla tua vision ti aiuterà a mantenere il focus)
  3. Il percorso sarà lungo e tortuoso. Avrai difficoltà da affrontare e superare, prime tra tutte le persone negative. Hai letto bene: le persone negative! Devi assolutamente dare ascolto a ciò che dicono. Se mi stai dando del pazzo, continua a leggere e capirai. Ti diranno che non puoi farlo. Ti diranno che non è per te. Ti diranno “ma chi te lo fa fare”, “proprio tu? Tu che non ha mai mosso un dito per cambiare?”. Ne ascolterai di cotte e di crude, e le distrazioni verranno da ogni dove: “assaggia questo, un pezzetto non ti fa nulla”, “invece di allenarti, usciamo insieme per un aperitivo”. Dai ascolto a tutte queste persone, dai ascolto quando ti dicono che non ce la farai, che sei uno stupido a rinunciare a tutte queste cose, che sei un maniaco fissato, che il tuo corpo non è altro che una carcassa e faresti meglio ad avere cura della tua anima. Dai ascolto a queste cose, conservale dentro di te ed usale come motivazione per raggiungere il tuo obiettivo, per arrivare alla tua visione. Un giorno i detrattori diventeranno i tuoi seguaci e sostenitori.
  4. Lavora sodo! I risultati non piovono dal cielo. I risultati sono il frutto di un lavoro quotidiano, costante, ininterrotto. Hai mai visto un contadino avere un buon raccolto senza lavorare tanto? Chiediti cosa fa il contadino per avere un raccolto abbondante. Esce ancor prima che albeggi, è da solo in ettari di terreno, lavora senza che nessuno lo guardi, si ferma appena per bisogni fisiologici, rientra quando il sole sta per tramontare. Lo fa con amore ogni santo giorno, a prescindere che sia domenica o martedì. Se c’è bisogno di lavorare, lui lavora! Quando arriva il raccolto, alcune delle persone che lo avrebbero voluto distrarre diranno che è stato fortunato perché è piovuto il giusto, perché la terra è fertile, e bla bla bla. La verità è che la fortuna non esiste! Esiste l’amore con cui ti dedichi al tuo obiettivo ed il lavoro che impieghi a realizzarlo.
  5. “…Questa via ha un cuore? Se lo ha la via è buona” (tratto da The Teachings of Don Juan di Carlos Castaneda). Inciamperai, cadrai, ti rialzerai, ti chiederai se il cammino intrapreso è giusto, se sei in grado di percorrerlo. Avrai dubbi, ti sentirai assalito dalla perplessità. Ma mai, e dico mai, dovrai pensare di cambiare la tua vision. Non esiste un piano B. Tu hai già deciso dove andare! Se buchi una ruota, cambiala! Se devi fare rifornimento, fermati! Se stai andando troppo veloce da fondere il motore, rallenta! Se stai andando troppo piano, accelera! Mai cambiare piano, la tua vision è la tua vision! Hai ascoltato il tuo “SI” e non puoi permettere a niente ed a nessuno di cambiare ciò che senti!
  6. Sei arrivato dove volevi? Bravo! Ora fermati e rimetti qualcosa di quello che hai imparato e guadagnato a chi ne è ancora privo! Give Back! Dai qualcosa indietro. Per arrivare dove hai voluto, ti è servita energia che hai sottratto dall’universo ed ora ti tocca rimettere in circolo il tuo amore affinché qualcun altro possa godere delle tue esperienze.

Ora che sai cosa fare, mettiti alla prova! Scendi con me un giorno all’inferno per capire se sei realmente disposto a tollerare ciò che devi. Proverai dolore fisico, ti sembrerà di esorcizzare i tuoi demoni durante certi allenamenti, potrebbe venirti da piangere, da vomitare… tranquillo! Sono tutte tappe previste dal percorso che hai scelto di seguire. Scendere all’inferno è d’obbligo per arrivare al tuo obiettivo, ed io sarò il tuo Caronte. Con l’allenamento che trovi di seguito ti troverai trasportato improvvisamente dalla riva terrestre a quella dei visceri più profondi ed infuocati dell’inferno! Ti proporrò un allenamento per le braccia ma non pensare che sia più facile di uno per le gambe. Ho avuto conati più volte durante le sessioni per le braccia, non è una questione di parte del corpo: è piuttosto il modo e l’intensità che ci metti in ogni allenamento che ti farà vivere il tuo viaggio all’inferno. Ora, indossa il costume giusto e Sali sulla barca di Caronte consapevole di quello che dovrai affrontare. Se in un set il muscolo non sta crepando, se in questo set il muscolo non brucia come fosse esposto a 300° Celsius, se non ti verrà da mollare per qualche istante prima di riprendere la tua cattiveria nella contrazione successiva, allora puoi interrompere la sessione e tornartene a casa. Il tuo viaggio all’inferno si ferma qui e con esso anche i tuoi sogni di gloria. Se invece provi piacere da quelle fiamme, se non ti accontenti di essere crollato in una serie e vuoi ripeterti alla successiva, allora Caronte ti fa un regalo: avrai guadagnato il biglietto per il prossimo giro!

Leggi prima con attenzione il da farsi, preparati mentalmente, indossa le giuste vesti ed affronta il tuo viaggio godendoti il panorama!

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