Ormai sei vecchio, lascia perdere!

È risaputo che dopo i quarant’anni attraversi l’effetto decadimento: si addita la sarcopenia come principale responsabile del detto “dopo la quarantina un guaio ogni mattina”.

La schiena non ti regge, le gambe sembrano sempre pesanti, fai fatica ad alzare perfino la tazzina del caffè! È il peso degli anni che grava sulle tue spalle, e tu non puoi farci niente!

Non solo… fai le analisi di routine per controllo e scopri che il colesterolo è ormai oltre i limiti, le  lipoproteine LDL ed HDL sono in squilibrio, che i linfociti sono costantemente alti.

Magari esulti per qualche parametro come la glicemia che è a 100mg/dl ma nessuno ti ha fatto ancora presente che per ogni mg oltre i 70 il tuo rischio cardiovascolare aumenta del 5%: così se hai una glicemia a 100mg/dl hai un rischio cardiovascolare del 150% più alto di chi ha 70mg/dl.

Insomma, a quanto pare sei destinato a quel medicinale o a quell’altro per difenderti dalla senescenza. Poco importa se il foglietto illustrativo del farmaco (“bugiardino”) ti parla di EFFETTI COLLATERALI e CONTROINDICAZIONI. Lo prendi ugualmente perché è stato il medico a prescrivertelo.

Premesso che il parere del medico non può essere sostituito e che davanti ad una terapia farmacologica proposta da uno specialista solo ed esclusivamente il paziente è libero di decidere il da farsi, la domanda che voglio farti è:

“se i nostri muscoli sono importanti a tal punto che il loro decadimento genera una serie di effetti negativi a catena, perché non ci prendiamo cura di loro?”

Bruno è stato da sempre un atleta: amante del basket, inizia a giocarci da piccolino con ottimi risultati. Approda nelle categorie più alte per poi ritirarsi in fretta, troppo in fretta. Imprenditore attivissimo ed impegnatissimo, marito e padre di quattro figli tralascia per un po’ lo sport. Non lo vive più con costanza alterna periodi di grande assiduità ad altri di abbandono. Si appassiona al bodybuilding dove riscuote ottimi risultati in termini di trofismo e forza ma poi anche lì viene sovrastato dagli impegni che la sua vita gli impone. Quasi sessantenne ci ritroviamo e mi parla di un sogno: giocare gli europei over ’60 di basket!

Mai sfida più intrigante di questa poteva capitarmi, ed ovviamente accetto.

Bruno è fuori forma e con chili di troppo, grasso in eccesso.

Se vuoi essere veramente performante devi innanzitutto godere di buona salute, e quindi i saremmo occupati innanzitutto di questa.

AFI Metabolic Screening e AFI Functional Screening sono stati la nostra partenza: se vuoi che un corpo sia veramente funzionale devi lavorarci tanto fuori quanto dentro. Con l’AFI Metabolic Screening insieme alle analisi di routine abbiamo costantemente monitorato la sua fisiologia. Bruno è un atleta nell’anima: in lockdown, in qualità di agonista, non si è mai fermato ed ha affrontato proprio in quel periodo la fase di dimagrimento più dura. La sua percentuale di grasso corporeo calava sempre, le pliche cutanee diminuivano con il susseguirsi delle misurazioni ad eccezione della plica sottoscapolare. Una sera nel mese di agosto del 2020 ricevo una telefonata proprio da Bruno: orario insolito, troppo tardi ed alquanto insolito per il nostro rapporto. Aveva avvertito un leggero malore durante un allenamento di basket che si ripresentava in doccia. Quando mi chiamò era già al ristorante con un amico e nonostante l’ora tardi gli chiesi di girarmi la posizione perché lo avrei preso e portato direttamente in ospedale ma lui preferì rincasare e mettersi a letto. Quando vuoi fare le cose veramente per bene nel tuo staff devono assolutamente esserci 3 figure professionali:

  • Medico Funzionale
  • Terapista Fasciale
  • Dentista

La circostanza non mi convinceva ed ho insistito per approfondire. Insieme al medico abbiamo fatto alcune valutazioni del caso fino a scoprire che aveva un’ostruzione del 90% della coronaria e gli sono stati impiantati 3 stand per risolvere il problema. Non è stato facile per Bruno: hai quasi sessant’anni suonati, finalmente hai trovato un equilibrio nella vita che ti permette di godere della tua passione per lo sport, stai ritornando in forma, lo senti in ogni parte del tuo corpo, quando all’improvviso ti arriva una stangata del genere. Bruno quasi non ci credeva, non voleva accettarlo. Poi, come in ogni ambito della sua vita, ha preso anche questa situazione di petto affrontandola con temperamento. In collaborazione con il Dottor Viciglione, che ringraziamo per la sua grande professionalità e cura olistica e funzionale del paziente, dopo qualche settimana dall’intervento eravamo già in palestra ad allenarci. Un ringraziamento particolare va anche al cuor di leone che si ritrova in petto il nostro Bruno.

Da quel ricordo sono passati ormai quasi 18 mesi e gli europei sono alle porte! Ad oggi Bruno si gode i suoi allenamenti in palestra ed al campo, ha una percentuale di grasso corporeo del 10%, il monitoraggio funzionale rientra perfettamente nei parametri di salute.

Quale il segreto della sua forma ti starai chiedendo? Quale il segreto del suo programma? Nessuno! Bruno è solo la controprova sul campo di quello che la scienza nel lontano 2001 aveva già sancito con una ricerca.

La sarcopenia dopo i 40’anni non è un processo inevitabile, ma sei tu il responsabile: con i tuoi atteggiamenti ed il tuo stile di vita non offri ai tuoi muscoli gli stimoli giusti ed il nutrimento adeguato affinché possano continuare a reggere e ,perché no, anche crescere anziché deprimersi e ritirarsi.

La scienza ci dice che un “vecchietto” che si allena con sovraccarichi e mangia proteine a sufficienza ha una sintesi proteica più alta di un “giovanotto”. Alla fine i muscoli determinano un’inversione della curva di età: non sto dicendo che avrai la vita di Benjamin Button se mangi e ti alleni in un certo modo, voglio soltanto dirti che con uno stile di vita adeguato avrai una prospettiva di vita sicuramente migliore e godere di salute ed estetica rallentando l’invecchiamento.

Bruno corre e salta come se avesse 20 anni in meno rispetto ai suoi coetanei ed, a guardarlo bene, ha un corpo che fa invidia anche ad un ventenne.

Cibo sano, movimento e riposo sono le 3 “medicine” che nella tua vita non devi mai farti mancare.

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