Il corpo non mente

Durante gli anni in trincea ho visto molte persone in sovrappeso ed obese entrare nel mio ufficio. La stragrande maggioranza di queste persone sosteneva di stare bene, di sentirsi in forma. Alcuni nel frattempo mi raccontavano che non riuscivano nemmeno a giocare con il proprio bambino, a sedersi a terra con lui, a prenderlo in braccio. Un uomo mi disse che aveva problemi nella minzione perché aveva bisogno di usare una mano solo per sollevare la pancia e cercare di centrare il buco (non poteva sedersi sulla tazza perché gli sarebbe stato difficile rialzarsi). Una donna si appisolava ovunque andasse, persino alla gara di ginnastica della figlia.

Erano dispercettivi? Non riuscivano più ad ascoltarsi? Pensaci bene prima di trovare una risposta e soprattutto chiediti se succede anche a te ormai di trovare normale certe cose che non lo sono per una persona che è veramente in salute.

Ti trovi immerso in un mondo che ha perso il contatto con la realtà (guarda il dominio dei social network). E tu anche stai perdendo il contatto con la realtà del tuo corpo. Vai dal medico per chiedergli “Dottore, come sto?”. Ma ti sembra normale che te lo debba dire un’altra persona come stai? Non dovresti essere tu il primo a percepire il tuo stato di salute?

Attenzione, non sto sottovalutando la figura del medico né la sto escludendo, sto soltanto dicendo che tu dovresti essere l’unico ed il solo a percepire il tuo reale stato di salute.

Ci sono 4 parametri clinici che puoi tenere sotto controllo per capire se il tuo corpo sta lavorando e funzionando come dovrebbe. E se questi parametri fossero nei range della normalità, ma tu ugualmente non ti senti al meglio ricorda che il corpo non mente mai! Ascoltati e guardati: il grasso che accumuli in una zona piuttosto che un’altra è un segnale su quello che non sta funzionando a dovere.

Ora vorrai sapere quali sono i 4 fattori che influenzano la tua salute… considera che averne conoscenza vuol dire sapere anche come recuperare la tua salute metabolica, cellulare, il tuo equilibrio per vivere la vita a pieno, con energia e vitalità, senza apatia, con un corpo che lavora e funziona correttamente.

Ecco a te:

  1. Glicosilazione: è frutto del danno che lo zucchero crea al nostro corpo. Ci sono molecole deputate ad una determinata attività che lo zucchero aggredisce modificandone la struttura ed inibendone l’azione a cui sono fisiologicamente deputate. Lo zucchero attacca, per esempio, l’emoglobina che è la proteina deputata al trasporto di ossigeno inficiando così il recupero da un’attività e da un processo flogistico
  2. Infiammazione: è un meccanismo di difesa dell’organismo che si attiva in presenza di danni ai tessuti di varia natura, incluso quello causato da agenti patogeni (batteri, virus, parassiti, funghi) in grado di provocare malattie. Normalmente l’evento flogistico genera accumuli di acqua extracellulari che limitano la normale funzionalità della cellula stessa e possono portarla anche alla morte.
  3. Ossidazione: è un processo chimico di riduzione (perdita di elettroni) di un atomo ed acquisizione da parte di un altro atomo. Non so quanto ci hai capito quindi sarò più chiaro: hai presente quando tagli la mela e dopo poco, a contatto con l’aria, diventa scura? Oppure quando il ferro a contatto con l’acqua fa la ruggine? Oppure ancora quando la fede d’oro che porti al dito perde la sua lucentezza? Questi sono tutti fenomeni di ossidazione che degenerano gli alimenti (mela) o i metalli (ferro, oro) quando vengono a contatto con l’ossigeno. Lo stesso accade alle nostre cellule. È un processo fisiologico ma nel mondo in cui viviamo e lo stile di vita che abbiamo ci espone oltremodo a processi di ossidazione che portano a degenerazioni cellulari (allo stesso modo in cui si scurisce dapprima e poi raggrinzisce la mela, così anche le cellule).
  4. Metilazione: è uno dei processi di detossificazione che il nostro organismo attua per depurarsi dalle sostanze a lui nocive. Tramite addizione di un gruppo metile ad una determinata tossina, il corpo riesce a liberarsene attraverso le sue diverse vie di espulsione (sudore, urina, feci).

Con questi fattori ci stiamo riferendo a dei processi che avvengono all’interno del nostro corpo e che non potrebbero essere immediatamente visibili e di cui potresti non accorgertene soprattutto quando non hai ancora recuperato la piena coscienza del tuo corpo. Ecco dunque che arriva la buona notizia: ci sono una serie di dati clinici che puoi prendere in esame per ognuno dei 4 fattori che ti aiutano a valutarne lo stato.

  1. Glicosilazione → HbA1C (emoglobina glicata)
  2. Infiammazione → PCR (Proteina C Reattiva) / Ferritina
  3. Ossidazione → Acido Urico Plasmatico
  4. Metilazione → Omocisteina

Per ogni disfunzione che si presenti in uno dei 4 fattori sopra menzionati hai la strategia da applicare per fare in modo che rientri nei parametri salutari.

  1. Glicosilazione: la soluzione non è eliminare i carboidrati. I carboidrati non vanno demonizzati, ma bisogna guadagnarseli! Ci sono persone che non devono mangiarne per un certo periodo, altre che devono ciclizzarli, altre ridurli nel quotidiano, altre ancora tenerne una quota molto alta. Quando dico “carboidrati” mi riferisco sempre e comunque a fonti non processate e salutari. Per quanto concerne la glicosilazione, non pensare da subito alla quantità di carboidrati da mangiare in giornata, pensa piuttosto alla frequenza dei pasti. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che 2 o al massimo 3 pasti a sazietà al giorno sono sufficienti per riportare i livelli di glicosilazione ai valori normali (˂5.0).
  2. Infiammazione: aumenta quando lo stile di vita e/o la dieta mandano l’intestino in sofferenza. Per lenire lo stato di infiammazione generale quindi bisogna avere a cuore la salute intestinale. Devi attuare da subito due strategie:
    1. Bandire ogni tipo di olio di semi (colza, girasole, lino, mais, etc..)
    1. Eliminare cereali ricchi di glutine
  3. Ossidazione: se fossimo sulla scena del crimine ti direi da subito che abbiamo due soli indiziati
    1. Fruttosio (sia naturale che processato)
    1. Alcool

Non sto dicendo che devi eliminarli totalmente, d’altronde un po’ di frutta non ha mai fatto male a nessuno. Ma quando la frutta era frutta!!! Oggi purtroppo è molto contaminata ed ha perso qualsiasi potere nutritivo in particolar modo nella quantità di micronutrienti: minerali e vitamine, che prima ne costituivano l’aspetto più nutritivo, ad oggi quasi sono completamente scomparsi dai frutti di cui ci cibiamo. In merito all’acool poi, sai già che non è salutare ma se proprio vogliamo brindare in via del tutto eccezionale o goderci una cena in buona compagnia scegli del vino rosso di altissima qualità privo di solfiti e proveniente da colture controllate.

  • Metilazione: il MTHFR (Metiltetraidrofolatoreduttasi) è un gene che codifica una tale azione depurativa. Una carenza di folato (B9 e B12) può determinare un difetto nell’espressione di tale gene e pertanto problemi di metilazione con elevazione dei livelli di omocisteina. La conseguenza peggiore risiede nell’indurimento delle pareti vasali con aumento del rischio cardiovascolare. Una supplementazione con vitamina B9 e B12, soprattutto in forma attiva, è doverosa per ridurre i valori di omocisteina.

Per ricapitolare e rendere il tutto estremamente semplice, eccoti una sintesi di quanto detto

Fattori che influenzano la saluteDati clinici di riferimentoStrategia risolutiva
GlicosilazioneHbA1C↓ frequenza dei pasti
InfiammazionePCR / FerritinaElimina olii di semi e glutine
OssidazioneAcido Urico Plasmatico↓ fruttosio e alcool
MetilazioneOmocisteinaAssumi vitamina B9 e B12

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