Come compenso la mancanza di una buona genetica?

Come tutti noi, anche tu avrai un amico che mangia e non ingrassa; oppure che si allena poco ed ha un fisico migliore del tuo che ti ammazzi in sala pesi; o ancora che sta fermo per mesi senza allenarsi e perde pochissimo della sua massa muscolare. È quell’amico a cui diciamo: “Sei fortunato, è tutto merito della genetica!”

Si, vero! La genetica è la tipica scusa che usa chi vuole giustificare l’assenza di risultati, ma la verità è che è una componente del successo, influisce sul raggiungimento di un obiettivo.

Stai tranquillo, la genetica è a vantaggio di pochi eletti! Se hai ascoltato il video sulla regola n° 2, saprai che solo il 4-20% di persone è geneticamente dotato, ovvero possiede l’allele RR del gene ACTN3.

È inutile allora che ti dai da fare perché tanto non raggiungerai mai livelli alti di performance o di estetica…

ASSOLUTAMENTE NO!

Tim Notke, un allenatore di basket giovanile americano, un giorno disse: “Hard work beats talent when talent doesn’t work hard!”, ovvero “Il duro lavora batte il talento quando il talento non lavora sodo!”. Chi è geneticamente dotato avrà una strada un po’ più spianata rispetto alla tua, ma deve comunque lavorare e metterci impegno.

Per tutti noi altri comuni mortali la strada da intraprendere è una: AFFIDARSI AD UN COACH COMPETENTE E MANTENERE IL FOCUS! Costanza, forza di volontà e determinazione sono 3 elementi fondamentali per intraprendere un percorso e portarlo a termine, ma ancora più importante è la scelta del percorso da intraprendere. Per questo hai bisogno dell’esperienza e delle conoscenze di un coach di alto profilo. Non puoi pensare di ottenere qualcosa facendoti seguire da un trainer che si sveglia la mattina e decide: “Oggi faccio fare questo al mio cliente!” o che fa eseguire lo stesso allenamento a tutti i suoi clienti, nonostante questi abbiano necessità diverse.

Per sopperire alla genetica un solo elemento fa la differenza, un’enorme differenza: la PROGRAMMAZIONE!

Se cerchi sul dizionario, programmare vuol dire: “Organizzare secondo criteri prestabiliti in vista di un fine”.

Analizziamola in profondità:

  1. “Organizzare secondo criteri prestabiliti”: chi sei, cosa fai durante la giornata, com’è organizzata la tua vita, quali sono le tue esigenze, quali sono le tue carenze, i tuoi problemi fisici ed anche personali. Sapere cosa sei disposto a fare, quanto sei disposto ad impegnarti. Avere feedback continui sulle tue giornate (come hai dormito; se, cosa, quando e quanto hai mangiato; quanto hai lavorato; se, come e quanto hai riposato; se ti svegli stanco etc…). Sono elementi imprescindibili per elaborare una buona programmazione ed eventualmente aggiustare il tiro!
  2. “in vista di un fine”: stabilire l’obiettivo finale al quale mirare. L’obiettivo deve essere definito in maniera precisa ed in un arco temporale determinato.

Una buona programmazione deve racchiudere tutto ciò, e anche tanto altro ancora. Seguire un programma perfetto per te è ciò che ti farà raggiungere l’obiettivo che desideri e per cui ti ammazzi sotto i pesi o in mezzo al campo.

“SE SBAGLI A PROGRAMMARE, STAI PROGRAMMANDO IL FALLIMENTO”

Ma come capisci se sei in ottime mani? Se il tuo coach ha programmato il percorso per te?

Bella domanda! Programmare non è facile, anzi! La programmazione è fatta di esperienza, di studio, di conoscenze, di tentativi falliti e di successi.

Non è un lavoro che va fatto alla cieca! Non posso cucirti un vestito se non prendo tutte le misure che mi occorrono. I test che il tuo coach ti chiede di eseguire sono quelli che lo aiuteranno a costruire la base da cui partire, per cui non affidarti a chi si fregia di valutazioni che poi non usa per scrivere il tuo programma. È come quando incontri una persona e ti chiede come stai, ma poi non gli interessa ascoltare la risposta! Che te lo ha chiesto a fare? E non credere che il programma debba rimanere uguale a come è stato scritto: sopra ti ho già detto che un buon coach deve sapere come “aggiustare il tiro”! Un buon coach non è colui che scrive e segue pedissequamente quanto scritto; un buon coach è colui il quale, in funzione dei feedback e delle valutazioni in itinere, è pronto a correggere o a modificare il piano di lavoro per ottenerne il massimo risultato. Un buon coach si mette in discussione e non si batte il pugno sul petto gridando “sono il migliore”!

Nella mia carriera ho usato programmazioni di intensità che davano risultati eccezionali con alcuni e fallivano con altri. Ho usato programmazione di volume per la ricomposizione corporea che mi hanno regalato soddisfazioni impressionanti in certi casi e delusioni incredibili in altri. Nel tempo ho capito quali individui sono per l’intensità, quali per il volume e quali per la varietà. Ci sono una marea di segnali che puoi leggere e che ti aiutano a programmare il successo.

Se sei veramente determinato ad ottenere qualcosa che non hai mai avuto, devi essere disposto a fare ciò che non hai mai fatto!

Se quando vai a mangiare fuori cerchi il miglior ristorante, se quando compri uno smartphone scegli quello top di gamma, allora DEVI fare la stessa scelta anche per il tuo corpo e per la tua salute. Spesso accade che, quando paghi un abbonamento in una palestra qualsiasi e inizi ad allenarti senza un filo logico, molli a metà strada o dopo appena qualche sessione buttando via soldi, tempo e salute.

Qualsiasi investimento fai deve avere un ritorno perché sia proficuo: puoi sbagliare un investimento economico e riprenderti senza problemi, i soldi non sono mai un fine ma solo un mezzo. Su una cosa non puoi sbagliare investimento: la tua salute! Se commetti un errore qui, ti può costare molto più di quanto hai speso!

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